lunedì 27 agosto 2012

La via della rivoluzione di Dresda 1989. Nel ricordo e per il futuro della democrazia

L’ 8 agosto 2012 il Primo Cittadino di Dresda Winfried Lehmann, insieme al Parroco della Chiesa Cattolica Klemens Ullmann e al Prof. Wolff-Ulrich, artista dresdense, hanno svelato la prima targa. Si tratta di una targa commemorativa della via della rivoluzione di Dresda 1989 esposta all'ingresso sud-est della Chiesa Cattolica di Corte (dt. Katholische Hofkirche). Parole a ricordo di questo momento sono poi state pronunciate davanti alla prima delle sei targhe commemorative che entro questo autunno verranno applicate alle pareti dei seguenti luoghi: Chiesa della Croce (dt. Kreuzkirche), Chiesa di Cristo Gesù di Strehlen (dt. Christuskirche), Chiesa della Riconciliazione di Striesen (dt. Versöhnungskirche), Teatro di Prosa (dt. Schauspielhaus), il Memoriale sulla Bautzner Straße ed la Casa editrice di quotidiani sulla Hauptstrasse. Nell'autunno del 1989 Dresda, Lipsia e Plauen/Vogtland rappresentavano alcuni dei centri più importanti della protesta contro l’ arbitrio del Partito Socialista Unificato (SED) nella Germania orientale. Le targhe ricordano in particolare le stazioni del percorso rivoluzionario di Dresda, corrispondenti perlopiù a luoghi di culto, considerati nel periodo della Repubblica Democratica Tedesca “zone franche”. Attività e proteste di massa contro il regime comunista hanno avuto quindi origine in questi punti neutri, portando democratizzazione e avviando un percorso rivoluzionario pacifico fino alla riunificazione delle due Germanie. Un collegamento storico e simbolico per mantenere viva la memoria degli eventi del 1989/90 per le generazioni attuali e future. Non senza orgoglio per Dresda.

martedì 19 giugno 2012

Bunte Republik Neustadt - Repubblica multicolore della “città nuova”. Energia e successo dal 1990

Correva l’anno 1990. A Dresda, nella zona della Neustadt („città nuova“) regnava un senso di avvilimento causato dalle utopie sociali fallite negli anni precedenti, nonché un rigetto verso le tendenze capitalistiche che stavano avanzando dopo la caduta del Muro. Queste sensazioni di rassegnazione, in un quartiere fondamentalmente lasciato a se stesso durante gli anni della Repubblica Democratica Tedesca (DDR), fece nascere un’ idea: la Repubblica multicolore della “città nuova” (dt. Bunte Republik Neustadt / BRN). In un vecchio pub nella Alaunstrasse gli abitanti stessi della Neustadt, al fine di ridare valore e dignità a questo quartiere problematico, inventarono una nuova forma di governo autonoma e speciale, ordinaria e provvisoria al contempo, senza sfere di competenze gerarchiche nè entità lucrative. A partire da allora ogni terzo fine settimana di giugno viene proclamata una festa cittadina: la prima si tenne precisamente tra il 22 e il 24.6.1990 e in questa occasione vennero inoltre marcati i confini della piccola Repubblica multicolore con una striscia di demarcazione bianca. Negli anni successivi la BRN ha assunto poi sempre più risonanza in Germania e oggi il quartiere della Neustadt è il più amato, richiesto e trendy della città, nonché il più giovane ed internazionale. Tante persone puntuali all’appuntamento con la BRN anche quest’anno: dal 15 al 17 giugno la zona esterna della “città nuova” di Dresda (dt. Äußere Neustadt) è tornata, come ormai tradizione, ad animarsi di gente per le strade, sia di giorno che di notte. Domenica 17.6, passeggiando per la Alaunstrasse 22 anni dopo, ho ritrovato tanti colori e tanta gente felice appropriarsi liberamente delle strade. I giovani si riuniscono e fanno colazione insieme, in tavoli di legno riccamente apparecchiati lungo marciapiedi o in mezzo agli incroci. La colazione tedesca (deutsche Frühstuck) è abbondante, dolce, salata e multicolore, così che non ho resistito ad immortalarne alcune tavolate. Per tutti i curiosi che vogliono saperne di più, oggi la BRN ha un proprio sito ufficiale: http://www.brn-dresden.de/index.html Oggi questo evento, nato come reazione sociale, è una festa artistica-culturale, per il vicinato e per tutti, abitanti di Dresda e non. Da scoprire.

sabato 16 giugno 2012

Il Duca Anton Ulrich ospite a Dresda. Oggetti preziosi del Museo Herzog Anton Ulrich di Braunschweig esposti alla Nuova Volta Verde di Dresda

La Volta Verde di Dresda e il Museo Herzog Anton Ulrich di Braunschweig si annoverano tra i più antichi musei d’ Europa. C’è poi un altro elemento che accomuna queste due collezioni. La loro origine è strettamente legata alle Corti di appartenenza e alla passione per il collezionismo dei governanti che le fondarono, rispettivamente Federico Augusto I. di Sassonia (1670-1733) e il Duca Anton Ulrich di Braunschweig -Wölfenbüttel (1633-1714). una delle personalità di maggior rilievo in ambito di collezionismo nel barocco tedesco. Per la sua alta maestria nel collezionismo e l’importanza culturale della sua personalità la figura del Duca Anton Ulrich si può infatti comparare a quella di Federico Augusto I. di Sassonia, meglio conosciuto come Augusto il Forte. Al fine di riallacciare questo legame storico, mercoledì 13 giugno 2012 la Volta Verde di Dresda ha inaugurato la mostra “Il Duca Anton Ulrich ospite a Dresda” (dt. "Herzog Anton Ulrich zu Gast in Dresden") che proseguirà fino al 3 ottobre 2012. Questa mostra nasce dalla collaborazione tra la Volta Verde di Dresda, sontuosa tesoreria reale che si estende su una superficie di 1200 metri quadrati e comprende 3000 oggetti preziosi, e il Museo Herzog Anton Ulrich di Braunschweig, la cui collezione attuale si trovava originariamente nel Castello di Salzdahlum, in cui il Duca Anton Ulrich allestì una moltitudine di collezioni private. A presenziare alla conferenza stampa di presentazione l' 11 giugno 2012 il nuovo Direttore delle Collezioni Statali di Dresda(SKD) Dott. Hartwig Fischer, il Direttore della Collezione della Volta Verde e della Camera delle Armi, Prof. Dott. Dirk Syndram e il Direttore del Museo Herzog Anton Ulrich, Prof. Dott. Jochen Luckhardt. Durante la conferenza, che si è tenuta nella Sala Hans-Nadler del Castello Residenziale di Dresda, i Direttori delle Collezioni di Dresda si sono mostrati orgogliosi della buona riuscita di questa collaborazione con il Museo Herzog Anton Ulrich di Braunschweig, che il Prof. Dott. Luckhardt ha presentato e descritto dalle origini nel Castello di Salzdahlum allo stato attuale delle collezioni. Uno speciale riconoscimento da parte del Dott. Fischer anche a Juliane Wolschina, curatrice della mostra, per il pieno raggiungimento delle aspettative. Alla conferenza stampa ha seguito una visita in anteprima della mostra in cui la giovane e competente curatrice (foto)ha illustrato la disposizione dei pezzi dando informazioni sulle relative origini. A seguire le opere esposte di maggior spessore. Il busto in marmo che ritrae il Duca Anton Ulrich di Balthasar Permoser, il primo dei due esemplari esistenti (foto). L’incontro con Permoser avvenne in occasione di un viaggio del Duca in Italia: lo scultore si stava infatti formando a Firenze, dove realizzò questo ritratto intorno al 1685. Altre splendide opere scultoree di Permoser ad essere esposte sono “Selene e Endimione” (dt. "Selene und Endymion", ca. 1715) e “Primavera ed estate” (dt. "Frühling und Sommer”, ca.1695 / foto). Lo stesso Augusto il Forte nominò successivamente Permoser scultore di Corte. Interessante anche lo “Ritratto d’uomo” (dt.“Stehender Mann"), una scultura raffigurante una personaggio della Commedia dell’Arte che venne realizzata a Dresda nel 1710 in porcellana, dura e di colore rosso-bruno. Questa porcellana, realizzata per la prima volta nel 1706, viene chiamata anche “pietra di Böttger” (dt.”Böttgersteinzeug”) dal nome del suo inventore. Tra gli altri oggetti di alto artigianato artistico, presenti per gli amanti della ceramica anche due esemplari di Porcellane Medicee. A seguire il Prof. Dott. Syndram ha menzionato alcune associazioni, ad es. nello stile espositivo dei preziosi, che si riscontrano tra le collezioni del Duca Anton Ulrich e la Volta Verde, che Augusto il Forte al piano terra del Castello Residenziale e che venne aperta al pubblico nel 1730. Il Prof. Dott. Luckhardt ha inoltre illustrato la struttura del Castello di Salzdahlum, mostrando ai presenti l' ampio settore adibito dal Duca a spazio per la lavorazione di manufatti e l’esposizione delle sue molteplici collezioni private. Di questo castello, costruito in legno, oggi resta solo il grande giardino. Augusto il Forte e il Duca Anton Ulrich,seppur divisi da una generazione, sono riusciti quindi attraverso il collezionismo a rappresentare sé stessi, il loro potere di regnanti e ad esprimere forza e ricchezza assolute. In uno stile altamente capace di affascinare gli spettatori, dall’ epoca barocca fino ai nostri giorni...e dal 13 giugno al 3 ottobre 2012 più che mai.

domenica 10 giugno 2012

Contemporary Art Depot - CAD 2012. Serie di arte contemporanea nel Deposito di Sculture dell’ Albertinum

La Collezione delle Sculture dell’ Albertinum a Dresda presenta dall’ 8 giugno al 16 dicembre 2012 opere e artisti di arte contemporanea attualmente in scena. Questa serie di esposizioni è realizzata dalle Collezioni d’ Arte Statali di Dresda (Staatliche Kunstsammlungen Dresden) in collaborazione con il Prof. Eberhard Bosslet della HfBK di Dresda (Hochschule für Bildende Künste, it. Accademia di Belle Arti). “Contemporary Art Depot - CAD 2012” consiste nell’esporre opere attuali di laureandi e laureati presso la HfBK a diversi livelli di specializzazione. Nella fase introduttiva del progetto sono stati invitati artisti e artiste a proporre opere in relazione con gli spazi dell’ Albertinum. Dei 36 progetti proposti ne sono stati successivamente selezionati 9, 4 installazioni e 5 filmati artistici, che a partire da adesso e fino al 16 dicembre saranno visibili a rotazione nel settore di deposito aperto al pubblico intitolato “Dall’Antico al Barocco“ (dt. Antike bis Barock), posizionato al primo piano dell’ Albertinum. Obiettivo di queste opere contemporanee? Instaurare un dialogo attivo e dinamico con le sculture di piccole e medie dimensioni d’arte egizia, greca, romana e barocca esposte nel deposito. La prima artista ad esporre dall'8 giugno al 15 luglio 2012 con un’ installazione di tipo plastico-musicale intitolata “lokal” è Antje Blumenstein. Antje Blumenstein è nata del 1967 a Dresda, dove ha completato gli studi nel 1997. Il suo stile si focalizza su realizzazioni di tipo scultoreo e per la realizzazione di questa mostra l’artista ha scelto di utilizzare oggetti di uso comune e utili per la gestione ed il mantenimento quotidiano della Collezione di Sculture, ad es. tavolozze e mensole. Come prima fase l’artista ha composto con questi oggetti forme indefinite, mentre come seconda fase le ha ricoperte di una pellicola di plastica nera rendendoli irriconoscibili e lavorando la superficie in modo da ottenere un effetto al contempo stabile e dinamico. Peculiarità dell’installazione sono i suoni d’accompagnamento durante l’intera durata della mostra. L’artista, sapendo che visibile sarebbe diventato solo il risultato finale, ha registrato i suoni scaturiti durante le fasi di composizione e li ripropone ai visitatori, che possono così ripercorrere mentalmente il processo di realizzazione. Fino al 16 dicembre ogni mese le opere esposte cambieranno e tra gli artisti che si preparano a dare il cambio a Antje Blumenstein ricordo Svea Duwe, Constanze Nowak, Heinz Schmöller, Lisa Junghanß, Manuel Frolik & Thomas Judisch (mostra collettiva), Susan Donath, Andreas Paeslack, Philipp Gaißer & Mikka Wellner. Un coinvolgente progetto che attraverso un dinamico dialogo con l’antico riesce a generare nuovi impulsi per l’arte contemporanea tedesca.

sabato 26 maggio 2012

Si dia inizio ai festeggiamenti per i 500 anni della Madonna Sistina!

Oggi si aprono i festeggiamenti per i 500 anni della Madonna Sistina di Raffaello, la cui fama internazionale è paragonabile a ben poche opere della storia dell'arte. Oggi 26 maggio la Pinacoteca degli Antichi Maestri di Dresda, parte delle Collezioni d’Arte Statali di Dresda (Staatliche Kunstsammlungen Dresden), apre al pubblico una mostra intitolata “I 500 anni della Madonna Sistina” (“Die Sixtinische Madonna. Raffaels Kultbild wird 500”).“Un’ opera impressionante e unica”, così veniva lodato questo dipinto da Giorgio Vasari, uno dei padri della storia dell’arte. Julius Hübner la definì “Regina dei cieli e delle donne”. Goethe affermava che anche solamente quest’opera sarebbe bastata a Raffaello per divenire immortale.
Ieri 25 maggio alle ore 11.30 presso la Pinacoteca degli Antichi Maestri si è tenuta la conferenza stampa di apertura dell’ evento. A presiedere la conferenza personalità di rilievo (foto) come il Dr. Hartwig Fischer, Direttore Generale delle Collezioni d’Arte Statali di Dresda (SKD) e la Dott.ssa Heike Kramer, Direttrice della sezione per l’ impegno sociale e il management di eventi culturali della Cassa di Risparmio tedesca (Sparkasse), che contribuisce regolarmente a rendere la cultura accessibile alla cittadinanza di Dresda. Alle spalle degli intervistati un grande trompe l’oeil, opera di Katharina Gänssler (foto), che riproduce la vista prospettica che si coglie abitualmente camminando lungo la Galleria di Semper in direzione della Madonna Sistina. Ciò per non rinunciare a questo sguardo caratteristico durante i mesi in cui il dipinto sarà assente, in quanto esposta con altre opere e capolavori nello spazio mostra.
Lo stato di conservazione di questo capolavoro a mezzo millennio di distanza dalla realizzazione è buono, assicura il Prof. Dr. Bernhard Maaz, Direttore della Pinacoteca degli Antichi Maestri, il quale ribadisce che neppure durante la deportazione punitiva del secondo dopoguerra non fu necessario un restauro, nonostante fonti sovietiche abbiano affermato per lungo tempo il contrario. In occasione del 500° compleanno della Sistina le Collezioni d’ Arte Statali di Dresda le hanno voluto fare tuttavia un regalo: una cornice nuova. In occasione di questa mostra sarà infatti possibile rivedere la Madonna Sistina in una cornice dorata e dall’assetto architettonico. Un assetto tipicamente utilizzato in epoca rinascimentale per consentire all’osservatore di entrare “gradualmente” nello spazio raffigurativo dei dipinti, come sottolineato dal Direttore Dr. Hartwig Fischer. Questa cornice sostituisce quella inserita nel 1956 ed è estremamente simile alla cornice che adornava il quadro negli anni ’30 del Novecento (foto).
La sostituzione del vetro di protezione ha contribuito da un lato, a riportare una grande luminosità al dipinto e dall’ altro, a riportare alla luce un particolare precedentemente coperto. La nuova cornice ne riscopre la parte più alta: da questo punto è ora possibile vedere un bastone con anelli che regge il sipario verde brillante e dà un nuovo spiraglio di luce alla Sistina, aumentandone l’eleganza.
Durante la conferenza stampa si è anche riflettuto sui motivi del successo e della popolarità di questa immagine. Il Dr. Andreas Henning, Conservatore della pittura italiana presso la Pinacoteca degli Antichi Maestri e Curatore della mostra, ha rimarcato la capacità di attrazione di quest’opera, che Augusto III di Polonia riuscì ad acquistare dopo due lunghi anni di trattative e che arrivò a Dresda nel 1754. Al momento della sua annessione alla Collezione Reale non era ancora la Madonna Sistina la maggiore attrazione nella Pinacoteca, bensì la “Natività” di Correggio. Durante gli anni successivi il dipinto di Raffaello acquisì tuttavia una popolarità sempre maggiore e a partire dal 1871 si trova in posizione centrale nella Galleria di Semper.
Parlando di popolarità non si può certo dimenticare i tanto amati e graziosi angioletti, riprodotti a partire dal XIX secolo innumerevoli volte in tutto il mondo, ogni volta in diversi contesti o supporti e nelle più svariate versioni, più o meno raffinate, creative, kitsch. Come racconta il Dr. Andreas Henning durante la conferenza stampa, già dal lontano 1890 questa coppia di angioletti iniziò ad essere riprodotta per scopi pubblicitari. Ciò ha contribuito indubbiamente a rendere quest’opera eccezionale e a porla continuamente sotto i riflettori dei mezzi di comunicazione di massa. Il neo-eletto Diretto della SKD Dr. Hartwig Fischer ha infine ringraziato vivamente tutti gli enti che hanno collaborato alla realizzazione, tra cui anche le Ferrovie Tedesche (Deutsche Bahn), con le quali è stata stipulata una convenzione a vantaggio dei visitatori che desiderano raggiungere Dresda in treno. Entro un raggio di 300 km, mostrando la prenotazione online di ingresso per la mostra, è possibile acquistare un biglietto A/R al prezzo unitario di soli 39 euro (2.Cl.) o 59 euro (1.Cl.). Vediamo ora da vicino come si sviluppa il percorso della mostra. Ad essere proposta è anzitutto la storia della Madonna Sistina in ordine cronologico. La spazio centrale della mostra è dedicato ad un articolato insieme di opere pittoriche, studi e disegni preparatori che Raffaello realizzò nel periodo intorno al 1512. In esposizione in questo contesto anche l' elegantissima “Donna velata” dalla Galleria Palatina (Palazzo Pitti, Firenze) la cui fisionomia è affine a quella della Madonna.
Nelle sezioni successive della mostra vengono poi ripercorse le strade del mito. Da un lato, il mito del dipinto nel complesso, con suggestive immagini del dipinto anche nei suoi momenti storici più critici e dall’ altro, il mito dei suoi celeberrimi angeli,ricostruito attraverso le diverse tappe della loro brillante carriera in ambito profano e commerciale.
E' ammirevole come i responsabili delle Collezioni d' Arte e della Pinacoteca degli Antichi Maestri abbiamo saputo valorizzare questo capolavoro di arte italiana rinascimentale. A tutti coloro che desiderano vedere l’ opera originale di Raffaello, il periodo tra il 26 maggio e il 26 agosto 2012 sarà di certo il migliore. Nel periodo di apertura di questa mostra si potrà infatti non solo ammirare lo splendore centenario della Madonna Sistina, ma anche capire il contesto di nascita, lasciarsi affascinare dalla sua storia ed entrare così nel mondo che lungo i secoli l'umanità ha costruito intorno a questa opera straordinaria.

giovedì 24 maggio 2012

Parliamo la vostra lingua! Le Collezioni d’Arte Statali di Dresda ora su internet anche in italiano e in russo


25.05.2012 -  In occasione della mostra “La Madonna Sistina. Il capolavoro di Raffaello compie 500 anni”, da oggi il sito delle Collezioni d’Arte di Dresda (Staatliche Kunstsammlungen Dresden) è disponibile anche in lingua italiana (www.skd.museum/languages/it) e russa (www.skd.museum/languages/ru). Grazie a un microsito, snello e sintetico, gli utenti interessati possono accedere nella propria lingua nazionale a tutte le principali informazioni sui 12 musei delle Collezioni d’Arte con sede a Dresda, Lipsia e Herrenhut, conoscere gli orari d’apertura, i costi d’ingresso e gli indirizzi, scoprire selezionate mostre temporanee e trovare tutte le istituzioni annesse al polo museale. Oltre alla già esistente versione in inglese, che traduce fedelmente l’intero portale delle Collezioni d’Arte, d’ora in poi il polo museale si rivolgerà direttamente anche ai visitatori di lingua italiana e russa.
Il microsito, basato sulla piattaforma wordpress, è stato sviluppato e realizzato in collaborazione con le agenzie berlinesi interactive tools e TBO interactive. Nell’attuazione di questo progetto è stata fatta particolare attenzione affinché tanto i contenuti quanto la presentazione visiva ed estetica combaciassero con il resto del sito web. In questo senso, dunque, ogni microsito riprende il corporate design del portale principale delle Collezioni d’Arte Statali di Dresda.

Selezionare la lingua e accedere al microsito
Selezionando la lingua sul sito internet www.skd.museum, l’utente accederà al microsito attraverso una nuova finestra, dove potrà consultare tutte le informazioni nella lingua prescelta. Così facendo, il sito delle Collezioni d’Arte Statali di Dresda potrà riconoscere le impostazioni linguistiche del browser utilizzato e garantire una selezione linguistica di facile usabilità per gli utenti. Un testo di benvenuto e un mega-menu accoglieranno gli utenti, mostrando da subito la ricchezza delle Collezioni d’Arte Statali di Dresda. Attraverso un semplice clic su uno dei moduli proposti, l’utente potrà caricare informazioni utili e di facile fruizione sul museo prescelto, scoprendo per esempio qualcosa sulla Pinacoteca dei Maestri Antichi (Gemäldegalerie Alte Meister), sulla Volta Verde (Grünes Gewölbe) oppure sul Museo Etnologico (Völkerkundemuseum) di Herrnhut.

Presto altre lingue
Permettere a un pubblico internazionale di accedere attraverso il portale internet alle Collezioni d’Arte Statali di Dresda, è uno dei compiti principali della comunicazione e mediazione digitale. In quest’ottica, il microsito offre il formato ideale per rivolgersi in modo mirato agli utenti che si collegano alle Collezioni d’Arte dall’Europa e dal resto del mondo. Tenuto conto che un gran numero di visitatori di lingua russa si sono recati nei musei delle Collezioni, soprattutto nella Pinacoteca dei Maestri Antichi per ammirare la Madonna Sistina di Raffaello (1512/13) e le Collezioni stesse, attraverso una grande mostra temporanea in occasione dei 500 anni del capolavoro rinascimentale, hanno suscitato un crescente interesse nei visitatori di lingua italiana, è stato deciso di lanciare innanzitutto un microsito in lingua russa e italiana. Altre lingue, come p.es. il polacco e il ceco seguiranno a breve. Questo permetterà alle Collezioni d’Arte Statali di Dresda di accogliere al meglio tutti i visitatori provenienti dai limitrofi Paesi europei.

Link correlati
Microsito in lingua italiana: (www.skd.museum/languages/it )
Microsito in lingua russa: (www.skd.museum/languages/ru)
Portale internet delle Collezioni d’Arte Statali di Dresda in lingua tedesca e inglese: www.skd.museum

Staatliche Kunstsammlungen Dresden

Dr. Stephan Adam
Pressesprecher und Leiter Kommunikation
Head of Press and Communication
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Tel. ++49-351-49 14 2643
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Staatliche Kunstsammlungen Dresden
25.05.2012 – PM 34/2012



giovedì 10 maggio 2012

"Dies academicus" all‘ Università Tecnica di Dresda

Dresda è una città famosa per essere il luogo di invenzioni importanti, per citarne alcune la porcellana dura, il dentifricio e la bustina da tè. Visti i successi del passato la ricerca scientifica a Dresda non si è mai arrestata: attualmente la città attrae studenti e ricercatori da tutto il mondo per la qualità dei suoi istituti di formazione e ricerca, oggi undici in totale. Tra questi l’Università Tecnica di Dresda (Technische Universität Dresden) è la più grande Università in Sassonia e rappresenta una delle Università maggiormente attive e rinomate in Germania. Fondata nel 1828 e un tempo incentrata unicamente su studi di tipo scientifico e ingegneristico, oggi l’Università Tecnica offre corsi di studi di ampio spettro, ad esempio specializzazioni in ambito medico e umanistico.
"La vostra Università - Il vostro giorno” (“Eure Uni - Euer Tag"): questo è stato il motto del “Dies academicus” che ieri 9 maggio 2012 si è festeggiato proprio presso l'Università Tecnica. Ad animare ieri l’intero campus universitario nessun via vai tra una lezione obbligatoria e l'altra, bensì una vasta gamma di iniziative nella zona circostante il grande e colorato Auditorium (Hörsaalzentrum). Una giornata autogestita dagli studenti per riunirsi liberamente di fuori delle lezioni. Conoscenza, formazione, tempo libero e incontri non solo però per studenti, bensì anche per le persone che in ambito universitario lavorano, per famiglie e per tutti i curiosi. Qualche esempio? Giochi di squadra, workshops, incontri con esperti ed iniziative musicali in collaborazione con Campusradio. E non è mancato neppure lo sport: tutto pronto per la Campuslauf, una manifestazione podistica con percorso all'interno del campus universitario. Attualmente l’ Università Tecnica di Dresda, che sta perseguendo l’obiettivo di diventare un centro universitario di eccellenza, conta circa 36.500 studenti, 507 professori e numerosi progetti di cooperazione internazionale come programmi bilaterali con istituzioni universitarie estere. Qui “la conoscenza crea ponti”: rompe le barriere, incentiva la mobilità, contribuisce alla crescita intellettiva e allo sviluppo complessivo della società.

giovedì 26 aprile 2012

venerdì 20 aprile 2012

Porte aperte alla Manifattura di Porcellana MEISSEN



Sono due le volte all’anno in cui la Manifattura di Porcellana MEISSEN apre le sue porte al pubblico..e sabato 28 aprile 2012 sarà una di queste. In questa occasione i visitatori potranno accedere ai laboratori di lavorazione e ammirare come ogni singolo articolo venga realizzato manualmente da vasai, formatori e bossatori prima di passare alla fase di decorazione, sotto e soprasmalto. Un percorso che permette di conoscere i passaggi attraverso i quali la Porcellana MEISSEN acquisisce la sua caratteristica ed inconfondibile perfezione.
Inoltre nel 2012 la Manifattura celebra i 275 anni del Servizio Cigni. Questo anniversario può essere a maggior ragione un ottimo filo conduttore durante la visita per svelare gli aspetti più intriganti della processo produttivo. Il 28 aprile l’apertura sarà dalle 10 alle 17, con ultimo ingresso consentito alle ore 16.30. La seconda giornata a porte aperte dell’anno si terrà invece il 20 ottobre 2012.

La "Madonna Sistina". L’opera culto di Raffaello compie 500 anni


Le Collezioni Statali di Dresda (Staatliche Kunstsammlungen Dresden) celebrano quest’anno il cinquecentenario della “Madonna Sistina” di Raffaello, una delle opere d’arte più rinomate al mondo. Fu infatti nel 1512 che Raffaello ricevette a Roma da Papa Giulio II della Rovere l’incarico di realizzare questo dipinto, denominato “Madonna Sistina” poichè destinato al monastero di San Sisto a Piacenza.
Dal 26 maggio al 26 agosto 2012 la Pinacoteca degli Antichi Maestri di Dresda presenta quindi una mostra intitolata „La Madonna Sistina. L’opera culto di Raffaello compie 500 anni” (“Die Sixtinische Madonna. Raffaels Kultbild wird 500”) per festeggiare la nascita di questo capolavoro. Il percorso della mostra ne farà ripercorrere ai visitatori la storia, dalla creazione come pala d’altare per il monastero piacentino al suo arrivo a Dresda. Augusto III, Principe Elettore di Sassonia e Re di Polonia, riesce infatti nel 1754 dopo lunghi ed intensi mesi di trattative ad acquisire l’opera per 25 000 scudi d’oro romani e ad aggiungerla alla sua già ricchissima collezione di dipinti. A partire da allora il capolavoro di Raffaello continuerà sempre a far parte delle collezioni di Dresda e non si allontanerà mai da questa città ad eccezione del secondo dopoguerra, quando verrà trasferito temporaneamente a Mosca.
Oggi la “Madonna Sistina” è una delle più importanti opere d’arte a livello mondiale e chi non la conosce al completo avrà già certamente visto i suoi due angioletti, capaci di incantare chiunque con la loro aria sognatrice e che si trovano nella parte inferiore dell’opera. I due puttini contribuiscono inoltre all’ impostazione teatrale della rappresentazione, che continua a stupirci dopo mezzo millennio non solo per la bellezza della Madonna posizionata al centro, ma anche per le sue grandi dimensioni (265 x 196 cm) nonchè per la presenza, tra quelle che sembrano nuvole nel cielo sullo sfondo, di tanti altri visi di angeli.
Un cinquecentenario straordinario celebrato nella Pinacoteca degli Antichi Maestri, in cui si trova la collezione più grande del Rinascimento italiano al di fuori dell’Italia: un evento da non lasciarsi fuggire. La “Madonna Sistina” vi aspetta per essere ammirata in tutto il suo splendore a Dresda, definita non a caso dal filosofo tedesco Johann Gottfried Herder “Firenze dell’ Elba, con i tesori del mondo dell’arte”.