venerdì 18 novembre 2011

COCCI, ELMI, DIPINTI



Ecco la nuova porcellana Meissen

Il direttore della manifattura rivoluziona la sua porcellana


di JÜRGEN HELFRICHT
Meissen/Leipzig – L’oro bianco di Meissen – è oggi molto di più di sole tazze, vasi, figure di animali. Il direttore di Meissen Dr. Christian Kurtzke (42), che dalla fine del 2008 trasforma la più antica manifattura di porcellana d’Europa (600 collaboratori) in un’azienda di lusso, pone un maggiore accento sull’arte comrtemporanea.
A questo scopo fondò nel 2010 l’ „artCampus“, cui parteciparono già ben 33 rinomati artisti. Da sabato (fino 1l 15 ottobre) il nuovo Meissen può essere visto nel quartiere galleristico di Lipsia, il „Cotonificio“.
Ben 12.000 visitatori si sonon già incamminati per ammirare il vaso bomba atomica,  la „montagna di cocci“ oppure la figura filigrana dello scultore statunitense Frank Stella (75). Dice il Dr. Kurtzke:
„Come uno dei miei predecessori intorno al 1920 chiese ad Ernst Barlach ed altri grandi maestri di sperimentarsi con la porcellana, così io ho chiamato artisti affermati da tutto il mondo nei nostri atelier affinchè creassero nuovi pezzi.“
Provengono tra gli altri dagli Stati Uniti, dall’Inghilterra, dalla Svizzera, Russia, Cina, dall’Iran, passano da giorni a mesi in manifattura e creano pezzi unici di porcellana come al mondo non se ne sono mai visti.
Dr. Kurtzke: „Arte è da ben 301 anni il vero cuore del marchio Meissen. I nostri prodotti si trovano in tutte i buoni salotti e musei del mondo. Idee fresche e creative ci catapultano ora nel mercato dell’arte moderna.“

Foto articolo BILD
Foto 1:  Dr. Christian Kurtzke (42, s.) e l’artista Uwe Karlsen (57) davanti ad un vaso stile liberty schiacciato nella nuova esposizione

Foto 2: Rokni Haerizadeh (33), Iran, ha creato questa pittura su lastre di porcellana Meissen. Collezionisti hanno offerto 50.000 Euro.

Foto 3: Dr.Kurtzke con il quadro in porcellana sottosmalto „Red Eye“ del famoso fondatore del movimento „Zero“ Otto Piene (83), Stati Uniti.

Foto 4: Una serie di variopinti elmi in porcellana Meissen dell’artista berlinese Cornelia Schleime (58).

Foto 5:  Sono del Prof. Anselm Reyle (41) di Tubinga tre di queste „montagne di cocci“ (80.000 Euro ciascuno), già nel mirino dell’interesse di musei americani.

Foto 6: L’artista icona statunitense Frank Stella (75) ha creato per Meissen questa scultura astratta da tavolo in sempice porcellana bianca.  

La nuova porcellana MEISSEN - Redazione "BILD"

MEISSEN artCAMPUS - Il nuovo inizio

Esposizione all’antico Cotonificio di Lipsia (Baumwollspinnerei Leipzig) dal 17.9. al 15.10.2011

La Manifattura MEISSEN®  è sinonimo di arte e lusso. Come prima e più antica manifattura di porcellana d’Europa MEISSEN®  è sempre stata valutata in base a come oltre a curare la tradizione accogliesse anche le novità artistiche comtemporanee.  
Partendo da queste aspettative MEISSEN® ha da sempre ricercato la collaborazione con artisti esterni, collaborazione che raggiunse la sua massima fioritura nellgli anni ’20. Sotto la direzione del Direttore Generale Max Adolf Pfeiffer (1918-1934) lavorarono per la manifattura rinomati artisti come Ernst Barlach, Paul Scheurich e Gerhard Marcks.
L’artCAMPUS riprende questo spirito rivoluzionario del Direttore Generale Max Adolf Pfeiffer dando fino ad oggi ad oltre 30 artisti contemporanei internazionali la piattaforma per lavorare con la Porcellana Meissen, creando eccellenti opere d’arte. L’obbiettivo è di affermare MEISSEN® quale Mecca per l’arte plastica contemporane in porcellana. Le opere così realizzate rivelano la molteplicità delle posizioni artistiche e il potenziale creativo degli “artisti in residence”.








Ulteriori informazioni:

Ausstellung MEISSEN® artCAMPUS

lunedì 7 novembre 2011

„Nuovo Realismo a Dresda. Pittura degli anni Venti da Otto Dix a Kurt Querner“


„Neue Sachlichkeit in Dresden. Malerei der Zwanziger Jahre von Dix bis Querner“
„Nuovo Realismo a Dresda. Pittura degli anni Venti da Otto Dix a Kurt Querner“
Dal 1 ottobre 2011 al 8 gennaio 2012 a Dresda si tiene una mostra densa di realismo ed emozioni nella sala espositiva della Lispius Bau, posizionata la Terrazza di Brühl , definito da Goethe “Balcone d’ Europa”.
Mentre negli anni Venti iniziarono gli artisti in Europa a riprendere la realtà con fredda distanza. A Dresda questa corrente, definita “Nuovo Realismo”, assume un carattere particolare: l’ironia pungente del Realismo si unisce all’eleganza della tradizione legata agli antichi maestri. Nell’ Accademia di Belle Arti di Dresda, grazie ad una formazione incentrata sulla precisione del disegno, nasce così una un’intera generazione di artisti, di cui in questa mostra vengono esposte opere significative. Otto Dix, Otto Griebel, George Grosz, Conrad Felixmüller und Bernhard Kretzschmar propongono una immagine disillusa della Repubblica di Weimar, ad esempio attraverso la rappresentazione di bambini lavoratori e prostitute.
Un altro stile viene invece proposto da Hans Grundig e Wilhelm Lachnit, i quali con la propria arte desiderano esprimere la loro speranza di una società migliore. In particolare è da sottolineare l’atmosfera magica e misteriosa emanata dal quadro “Ragazza con pelliccia”, presentata per la prima volta alla Mostra d’Arte Internazionale di Dresda nel 1926. Il chiarore della pelle del viso e delle mani contrasta con l’oscurità dello sfondo e della pelliccia, mentre le forme si ispirano ad una armonia classica. La determinazione e desiderio di affermazione personale di questa figura femminile dagli occhi malinconici lascia il segno in chi la osserva. Nasce una nuova donna, una donna che vuole sempre più ardentemente una propria autonomia, anche a costo di pagare con sforzi e dolore. Questo quadro è oggi uno delle opere più eminenti facenti parte della Pinacoteca dei Nuovi Maestri di Dresda.
Ma non è tutto. Negli anni Trenta artisti come Kurt Querner, Hanz Grundig e Willy Wolff proposero in pittura temi di grande rilevanza e resero nuovamente Dresda un luogo altamente riconosciuto per la pittura critico-realista.
In questa mostra gli artisti in tutto presentati sono più di sessanta e per la prima volta viene offerta una veduta d’insieme tanto ampia di questo fenomeno artistico dresdense, grazie anche ad un progetto di ricerca patrocinato dalla Fondazione Gerda Henkel. Le opere appartengono in gran parte alla Pinacoteca Nuovi Maestri delle Collezioni di Stato della Sassonia a Dresda, ma sono anche in parte provenienti da altri musei e collezioni private. Splendido anche lo spazio espositivo (Lipsius Bau), dove antico e moderno si fondono per creare un ambiente dai tratti classici ma dalla funzionalità e luminosità moderna.
La mostra “Nuovo Realismo a Dresda” merita veramente di essere visitata, la consiglio caldamente a chiunque si trovi nei dintorni. Per maggiori informazioni consultate il sito: www.skd.museum

martedì 13 settembre 2011

5 anni di Volta Verde storica a Dresda e nella storica sede al Castello Residenziale

Sabato 17.9. e domenica 18.9. si festeggia l'anniversario di 5 anni di riapertura della Volta Verde storica al Castello Residenziale a Dresda, sede originaria delle Collezioni dei Principi Sassoni fin dal 1560.

Nel lontano 1723 Augusto il Forte creò la Volta Verde al piano terra del Castello Residenziale e ben presto questa collezione assunse fama europea. Dopo i danni riportati nella seconda guerra mondiale e il restauro dell'edificio dal 1986 in poi, nel 2006 riapre la famosa Volta Verde nello storico allestimento e nelle storiche sale del castello, versione 1733.


Un programma accompagnato da aperture speciali, incontri, attività per bambini ed eventi rende questo anniversario un appuntamento da non perdere e per tutti quelli che saranno a Dresda in quei giorni una tappa d'obbligo.

giovedì 8 settembre 2011

A Dresda i due capolavori di Raffaello: La «Madonna di Foligno» incontra la «Madonna Sistina»

È stata inaugurata pochi giorni fa la mostra straodinaria che vede lo storico incontro dopo 500 anni della "Madonna Sistina", da alcuni definita anche come la "Madonna di Dresda" e sua sorella, la "Madonna di Foligno": nel suo articolo, il Prof. Dr. Nesselrath, vicedirettore dei Musei Vaticani, racconta questo storico incontro:
BLOG di www.maranatha.it: A Dresda i due capolavori di Raffaello: La «Madonna di Foligno» incontrerà la «Madonna Sistina»

domenica 28 agosto 2011

Notturni di Dresda

Dresda è bella a qualsiasi ora del giorno, ma di notte è un incanto... guardare per stupirsi e lasciarsi catturare dalla magica atmosfera.
Due giorni fa dalla terrazza laterale della Semperoper, durante la pausa di "Street Scene" lo spettacolo era veramente mozzafiato. Ed è per questo che vi propongo con piacere le foto del nostro amico Alessio Casadio Baleni.
Dresden By Night

mercoledì 17 agosto 2011

Sachsen Classic 2011 - dal 18 al 20 agosto si svolge il tradizionale rallye delle auto d'epoca in Sassonia

Non stupitevi se dal 18 al 20 agosto 2011incrociate auto d'epoca sulle pittoresche strade della Sassonia - è in corso il tradizionale rallye Sachsen Classic.

La partenza sarà giovedì 18 agosto a mezzogiorno nel cortile della "Zeitenströmung" - centro di restauro e ricambi per veicoli d'epoca - a Dresda, dove gli appassionati e i curiosi potranno ammirare gli oltre 180 veicoli della Sachsen Classic fin dalla mattina. 

Dopo aver attraversato il centro storico la carovana si radunerà dalle 15:35 in poi davanti alla Manifattura Trasparente della Volkswagen.
      
Venerdì 19 agosto alle 8 del mattino la prima automobile aprirà il rallye che da Dresda porterà a Krasna Lipa, dove si svolgerà una sosta pranzo ormai mitica, e successivamente fino a Görlitz, dove le auto concluderanno la seconda tappa nel centro storico sulla Piazza del Mercato superiore (Obermarkt) a partire dalle 15:35. Da qui partirà anche l'ultima tappa che si chiuderà dopo 294 chilometri sulla Simsonplatz a Lipsia, arrivo previsto dalle 15:35 in poi.

La Sachsen Classic percorre ben 650 km di strade e stradine secondarie in Sassonia, terra dalla lunga tradizione automobilistica. Fu infatti nel 1904 che a Zwickau si costruì la prima Horch, qui nacque la Auto Union nonchè la famosissima Audi, durante la DDR si costruivano le ormai mitiche Trabant e Wartburg, mentre oggi sia a Zwickau che a Dresda e Lipsia vengono realizzate automobili di lusso come la Phaeton (Volkswagen), la Porsche Cayenne e la BMW.

Per gli appassionati c'è la possibilità di scegliere in anteprima tra le auto piú belle iscritte al rallye le proprie favorite - Quali saranno quindi Le più belle della Sachsen Classic 2011?
Votate scegliendo tra 4 categorie: Categoria Cabriolet/ Roadster - Categoria da Aston Martin a Iso Rivolta - Categoria Berline (Limousine) - Categoria Auto sportive

Zeitenströmung - Dresden

martedì 16 agosto 2011

Stadfest di Dresda - dal 19 al 21 agosto la città invita a festeggiare


BENVENUTI AL 13°  STADTFEST di dresda 2011

Dal 19 al 21 agosto Dresda invita grandi e piccini al 13° Stadtfest di Dresda. Numerosi eventi invitano con una grande varietà di proposte culturali, giochi, arte, gastronomia, bancarelle a trascorrere tre giorni di festa in 15 aree distribuite in tutto il centro e 4 palcoscenici, mentre sul lungo fiume si svolge allo stesso tempo l'ormai tradizionale festa della flotta dei battelli storici che quest'anno festeggia il suo 175° anniverssario. 
Con oltre 500.000 visitatori provenienti da tutto il mondo, questa festa è diventata un evento di grande richiamo, considerata una delle più grandi feste cittadine in Germania e in particolare nei nuovi Länder.  
Qui trovate tutte le informazioni su programma e area della festa e per il resto lasciatevi catturare e trascinare dall'atmosfera, dai suoni, dall'occasione di vivere un fine settimana o qualche ora davvero speciali in questa splendida città.
Vi aspettiamo!
Pirna - Piazza del Mercato, Bernardo Bellotto detto Canaletto,  1753
(Wikipedia)


Pirna, Piazza del Mercato, rievocazone storica, 14 agosto 2011

In occasione della "Giornata del Malerweg - il percorso dei pittori" 50 cittadini di Pirna in costume d'epoca hanno fatto rivivere per un giorno l'atmosfera catturata nel 1753 da Bernardo Bellotto detto Canaletto, pittore di corte a Dresda nonchè cittadino di Pirna durante il suo soggiorno in Sassonia. 
Il "Malerweg" è un percorso che da Pirna porta nei luoghi più suggestivi della Svizzera Sassone seguendo le orme di quei pittori, disegnatori, grafici che dal 18° secolo, ma soprattutto nel 19° secolo - quando fiorva il Romanticismo - fissarono in numerosi dipinti, disegni e stampe le straordinarie e suggestive atmosfere di questa regione attraversata dall'Elba. 
Domenica 14.8.2011 durante la giornata del "Malerweg" visitatori ed escursionisti avevano la possibilità di partecipare a numerosi eventi, osservare pittori moderni mentre dipingevano gli stessi storici motivi immortalati dai grandi maestri della pittura romantica fino a diventare loro stessi partecipi e creatori di un grande dipinto collettivo realizzato a Bad Schandau. 

Il "Malerweg" è oggi un percorso lungo 112 km che attraversa la Svizzera Sassone, ampiamente descritto in una piccola brochure aggiornata annualmente, con una segnaletica che permette di non perdere il sentiero e godere delle suggestive vedute che già incantarono ed ispirarono pittori come Caspar David Friedrich, Adrian Ludwig Richter e Johann Christian Thiele, tanto per citare i più famosi.
Numerose loro opere possono essere ammirate oggi nelle sale dell'Albertinum a Dresda.



Il viandante sul mare di nebbia, Caspar David Friedrich 1818
(Wikipedia)


martedì 9 agosto 2011

Pinacoteca Antichi Maestri di Dresda con audioguide in italiano

Da pochi giorni sono disponibili nuove lingue per le audioguide in uno dei più ricchi e visitati musei di pittura rinascimentale europea del mondo. Alla Pinacoteca degli Antichi Maestri di Dresda hanno finalmente completato la gamma delle linuge offerte con le più importanti lingue europee: inglese, francese, spagnolo e italiano.
Sarà così possibile visitare la prestigiosa collezione facendosi accompagnare e spiegare i quadri desiderati individualmente - una mancanza sentita fortemente dai quasi 500.000 visitatori all'anno degli Antichi Maestri provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto dai visitatori italiani, trovandosi qui quella che è considerata nel mondo dell'arte la più importante collezione del Rinascimento italiano fuori dall'Italia.